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Revamping & Repowering

Il tuo impianto in Conto Energia vale più di quello che produce oggi

I moduli installati tra il 2007 e il 2013 occupano superficie che oggi potrebbe ospitare fino al 70% di potenza in più. Ti aiutiamo a rinnovare l'impianto mantenendo gli incentivi GSE e a decidere cosa fare della capacità che si libera.

Quindici anni di differenza

Pannelli del 2010, tecnologia del 2026

I moduli installati durante i vari Conto Energia hanno efficienze comprese tra il 13% e il 16,5%.
I moduli di ultima generazione (TOPCon, HJT, bifacciali) arrivano al 22-23%.
Tradotto: sullo stesso tetto, o sullo stesso terreno, oggi si installa molta più potenza di quindici anni fa.

Potenza installabile a parità di superficie

Conto Energia
Periodo
Efficienza moduli originali
Efficienza moduli 2026
Potenza installabile in più
Conto Energia 1
2007-2008
13%
22,5%
+73%
Conto Energia 2
2009-2010
14%
22,5%
+61%
Conto Energia 3
2010-2011
15%
22,5%
+50%
Conto Energia 4
2011-2012
16%
22,5%
+41%
Conto Energia 5
2013
16,5%
22,5%
+36%

Dati tecnici di mercato 2026 su moduli TOPCon/HJT. Ogni impianto richiede una verifica specifica.

Come funziona davvero

Stessa potenza incentivata,
superficie che si libera

Per continuare a incassare la tariffa del Conto Energia, la potenza dell'impianto incentivato deve restare quella di partenza: il GSE ammette scostamenti minimi. Con moduli più efficienti, quella stessa potenza si raggiunge usando meno pannelli.
Il risultato è che una parte della superficie si libera. E su quella superficie si può realizzare un nuovo impianto, non incentivato, la cui energia va valorizzata scegliendo la strada più conveniente per la tua azienda.

Come valorizzare la nuova energia

Immissione in rete
La soluzione più semplice, con ricavi legati al prezzo di mercato.
Vendita a prezzo fisso
Contratti con trader od operatori per mettere al riparo i ricavi dalla volatilità.
Accumulo BESS
Una batteria sposta l'energia dove vale di più: autoconsumo, load shifting, trading.

I limiti GSE da rispettare

Il margine di manovra sulla potenza è stretto: per gli impianti fino a 20 kW il GSE ammette un aumento entro il 5% della potenza originaria, che scende all'1% sopra i 20 kW. Restando in queste soglie la tariffa incentivante resta intatta.
Tutto ciò che supera il limite non rientra nell'incentivo e va gestito come nuovo impianto non incentivato: è esattamente la logica dei tre scenari illustrati a seguire.

Scegli la tua strada

Tre strade, in base a cosa puoi autorizzare e a cosa ti serve

Scenario 1: Revamping con aumento di potenza immessa

Per chi può ottenere l'autorizzazione all'aumento di potenza in rete.

  • Nuovi moduli ad alta efficienza e inverter multi-MPPT

  • Aumento di potenza entro i limiti GSE, e oltre i limiti per la sola parte non incentivata

  • Ottimizzazione di stringhe e cablaggi

Investimento indicativo

  • 700-900 €/kWp

  • Payback 4-6 anni

  • IRR atteso 12-18%

Scenario 2: Revamping più accumulo BESS, senza aumento di potenza immessa

Per chi non può o non vuole aumentare la potenza in rete.

  • Nuovi moduli a pari potenza nominale, incentivo intatto

  • Inverter ibrido predisposto all'accumulo

  • Batteria BESS per spostare l'energia nelle ore serali

  • Sistema di gestione energetica (EMS) per massimizzare l'autoconsumo

Investimento indicativo

  • 500-700 €/kWp,
    più 350-450 €/kWh di batteria

  • Payback 5-7 anni sul revamping,
    6-8 anni sulla batteria

  • IRR atteso 10-14%

Scenario 3: Repowering oltre 1 MW con accumulo e servizi di rete

Per impianti che dopo il repowering superano 1 MWp.

  • Revamping completo e repowering significativo

  • BESS di grande capacità (2-4 MWh)

  • Sistema di controllo per la partecipazione al mercato dei servizi

Investimento indicativo

  • 700-900 €/kWp aggiuntivi più 350-400 €/kWh

  • Payback 5-7 anni

  • IRR atteso 14-20%

Nota: i ricavi da servizi di rete Terna vanno quantificati sui bandi in corso, li verifichiamo in fase di analisi.

Burocrazia

Alle pratiche pensiamo noi

È la parte che frena la maggior parte dei titolari d'impianto, e di solito a torto: sul revamping le procedure si sono semplificate, e in ogni caso le gestiamo noi dall'inizio alla fine.

Iter autorizzativo

Con il Testo Unico Rinnovabili (D.Lgs. 190/2024) gli interventi sugli impianti esistenti seguono percorsi più rapidi. Chi non modifica sagoma e altezza dei moduli rientra in attività libera. Per gli impianti fino a 1 MW si procede con PAS, con tempi nell'ordine dei trenta giorni. Sopra 1 MW serve l'Autorizzazione Unica, ma con conferenza di servizi semplificata.

Adempimenti GSE

Gli incentivi si mantengono se la pratica è fatta bene, e qui l'elenco è breve: comunicazione preventiva al GSE per gli interventi rilevanti (oltre il 50% dei moduli), dichiarazione di conformità dell'impianto aggiornato, documentazione di smaltimento dei moduli sostituiti e aggiornamento della scheda impianto sul portale.
Quanto peso ha la pratica dipende da quanti moduli si sostituiscono. Sotto il 50% l'intervento è parziale: gli incentivi restano pieni e non cambia nulla sulle trattenute. Oltre il 50% diventa rilevante, va comunicato al GSE e in cambio la trattenuta per il fine vita dei moduli si dimezza. Con la sostituzione totale la trattenuta si interrompe del tutto, a fronte della documentazione di smaltimento.

Domande frequenti

Rifacendo l'impianto perdo l'incentivo del Conto Energia?
Quanto posso aumentare la potenza senza perdere la tariffa?
Cosa faccio della superficie che si libera?
Quanto costa un revamping?
Serve un'autorizzazione per fare il revamping?
Quanto tempo resta fermo l'impianto?
Che fine fanno i vecchi moduli?
C'è un costo per lo smaltimento dei vecchi moduli?
Chi si occupa delle pratiche GSE e delle autorizzazioni?

Partiamo da un sopralluogo gratuito

Compila i campi: un nostro tecnico ti ricontatta per fissare la visita all'impianto.

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